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Le guide dicono tutte la stessa cosa: “visita i mercati di Palermo”. Poche dicono quando andarci, cosa comprare a novembre e come non finire con un piatto di frittura pagato a peso d’oro. Noi, che Ballarò lo abbiamo a 4 minuti a piedi, vi raccontiamo i mercati come li vivono i palermitani.
Dopo la nostra guida a Palermo quando piove, ecco un altro capitolo della serie stagionale: Ballarò, il Capo e la Vucciria a novembre, con prodotti di stagione, orari migliori e cosa assaggiare senza eccessi turistici.
1. Perché novembre è il mese giusto per i mercati
2. Cosa trovi di stagione a novembre
Frutta e verdura
Mandarini: I primi della stagione, profumatissimi. Scegli quelli con la foglia ancora attaccata: segno che sono stati raccolti da poco.
Melograni e cachi (“loti”): Ancora protagonisti dei banchi. Cachi morbidi se da mangiare subito, sodi se devono maturare in camera.
Ultimi fichi d’India: I “bastardoni” della seconda fioritura arrivano fino a novembre: approfittane nelle prime settimane del mese.
Carciofi: Iniziano i carciofi siciliani. A Palermo si mangiano anche “arrostiti”, cotti sulla brace direttamente per strada.
Broccoli e cavolfiori: Il cavolfiore, che a Palermo si chiama “broccolo”, e i broccoli dominano i banchi di verdura.
Olio nuovo e olive: È il mese dell’olio appena franto, verde e pungente: chiedi di assaggiarlo su un pezzo di pane.
Frutta secca e castagne: Noci, mandorle e castagne, perfette per i giorni di San Martino.
Il pesce di novembre
Inizio novembre regala le ultime settimane della lampuga, che i palermitani chiamano capone: carne soda, ottima in agrodolce o con il pomodoro. Sui banchi trovi anche pesce azzurro come sgombri e alici. Il consiglio è semplice: occhio vivo, branchie rosse, odore di mare e non di pesce.
I dolci delle feste: Morti e San Martino
1-2 novembre, Festa dei Morti. A Palermo è una festa per i bambini, che ricevono i regali “dai morti”. Fino al 2 novembre pasticcerie e bancarelle sono piene di frutta martorana in pasta di mandorle, pupi di zucchero colorati a mano e biscotti come ossa di morto e tetù. In città si allestisce spesso una fiera dedicata.
11 novembre, San Martino. “A San Martino ogni mustu è vinu”: si stappa il vino nuovo e si mangiano i biscotti di San Martino, profumati di anice o finocchietto e inzuppati nel moscato. Accanto a quelli secchi, durissimi, ci sono le versioni golose ripiene di crema di ricotta o decorate con glassa e marmellata.
3. Ballarò: il mercato sotto casa
È il più antico e il più grande dei mercati di Palermo, nel quartiere Albergheria, tra piazza Casa Professa e corso Tukory. Dal Liberty Palace sono 4 minuti a piedi. Voci dei venditori (le “abbanniate”), cumuli di verdura, banchi di carne e pesce: è il mercato che più di tutti conserva l’anima popolare.
4. Il Capo: dentro Porta Carini
Si entra da Porta Carini, una delle antiche porte della città, e si percorre via Sant’Agostino fino alle spalle del Teatro Massimo. È più raccolto di Ballarò e meno battuto dai gruppi: carne, pesce, spezie, formaggi e, nelle vie laterali, negozi di stoffe e casalinghi.
5. Vucciria: di giorno poco, di sera tanto
La Vucciria, tra via Roma e la Cala, è il mercato reso celebre dal quadro di Renato Guttuso. Oggi di giorno resistono pochi banchi; la sua vita vera comincia al tramonto, quando piazza Caracciolo e le vie attorno si riempiono di griglie, musica e tavolini.
6. Orari e assaggi: la tabella pratica
Mercato: Ballarò
Momento migliore: 8:30-11:00, tutti i giorni
Cosa assaggiare: Panelle e crocchè, sfincione, carciofi arrostiti
A piedi dal B&B: 4 min
Mercato: Capo
Momento migliore: Mattina, giorni feriali
Cosa assaggiare: Arancine, pane ca’ meusa
A piedi dal B&B: 20 min
Mercato: Vucciria
Momento migliore: Dalle 18:30, meglio nel weekend
Cosa assaggiare: Polpo bollito, stigghiola
Gli orari dei singoli banchi variano: il pomeriggio e la domenica pomeriggio molti sono chiusi. Il 1° novembre (Ognissanti) è festivo: aspettati meno banchi aperti.
7. Come vivere i mercati senza eccessi turistici
8. Una mattina al mercato dal Liberty Palace
8:00 – Un caffè veloce e via: la colazione completa la fai al ritorno
8:30 – Ballarò, quando le casse di mandarini sono appena state aperte. Giro completo dei banchi e un assaggio di olio nuovo.
9:30 – Panelle e crocchè appena fritti, in piedi come i palermitani.
10:30 – Passeggiata verso i Quattro Canti e il Capo, con una sosta per un’arancina.
12:00 – Rientro al B&B con il bottino: mandarini, frutta secca e, se è la settimana giusta, biscotti di San Martino da portare a casa.
Conclusione
Novembre è un mese sorprendente per i mercati di Palermo: clima ancora mite, pochi turisti, banchi che si riempiono di mandarini, carciofi e olio nuovo, e due feste golose come i Morti e San Martino. Basta scegliere l’orario giusto e qualche regola “da palermitano” per viverli in modo autentico.
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Liberty Palace – Via Milano 15, 90133 Palermo
Tel. +39 091 2757798
Email: [email protected]
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